UNA VOCE PER CHI VOCE NON HA

Sono convinto che Torino ha bisogno di ritrovare le sue radici sociali riscoprendosi comunità aperta e inclusiva e nel contempo ha bisogno di avere uno sguardo lungimirante e uscire dall’immobilismo.
Ciò sarà possibile solo se tutti saranno coinvolti come protagonisti in questo processo, anche e soprattutto le persone oggi emarginate dai processi decisionali.
Interpreterò quindi il mio ruolo di consigliere in funzione di queste realtà nuove, in crescita, oggi sommerse ma domani trainanti, mettendo la mia esperienza e la mia capacità politica a disposizione della loro affermazione.
In definitiva, darò una voce forte e chiara a chi oggi non ce l’ha.